CONSORPROMO Energia

software
software

Sistema di inseguimento solare intelligente
Fino al 25% in più di rendimento energetico

  • Il sistema fotovoltaico PianetaSole basa la sua tecnologia di ricezione solare su un sistema di micromovimentazione in grado di inseguire il sole durante tutto l'arco della giornata. Per assorbire in modo ottimale l'energia solare il sole incide sulla cella con un certo angolo che dipende dall'orientamento del pannello, tanto più l'incidenza è ortogonale al pannello, tanto più aumenta l'efficienza energetica. Beghelli, per cogliere tutte le possibilità di questa nuova tecnologia, ha predisposto una serie di staffe di posizionamento che ottimizzano l'utilizzo del sistema di inseguimento solare e, nel contempo, offrono diverse possibilità per ottenere il miglior grado di integrazione architettonica possibile.
  •  
  • Esemplificazione del sistema di inseguimento solare a micromovimentazione
  •  
  • Orientamento Corretto e Integrazione Architettonica

  • I moduli delle batterie fotovoltaiche PianetaSole vengono installati con l'asse di rotazione inclinato sul piano dell'orizzonte di un certo angolo, dipendente dalla latitudine, in modo da consentirgli di seguire gli spostamenti solari in modo molto preciso. Il sistema assicura un maggior rendimento energetico, fino al 25% in più rispetto ai sistemi statici.
  •  
software

PianetaSole è il primo sistema fotovoltaico realizzato interamente in un unico progetto e da un unico produttore. Il principio che anima la Beghelli, fortemente impegnata nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, porta a mettere in atto una nuova filosofia per generare energia dal sole. Un percorso diverso rispetto alle tante soluzioni di "assemblaggio" reperibili sul mercato: elementi di differenti produttori, ognuno specializzato in un singolo settore, anche se combinati con grande professionalità, risultano di più difficile installazione e con prestazioni variabili secondo l'accuratezza di esecuzione e di progetto. Fino ad oggi, nelle installazioni standard, per la connessione in rete (grid connected), i moduli solari vengono collegati fra loro in serie, realizzando un generatore solare per produrre corrente continua di entità variabile secondo la dimensione globale del generatore stesso. La trasformazione in corrente alternata 230V, avviene per mezzo di un inverter che la predispone per l'autoconsumo o la riversa in rete, previo un'apposita interfaccia realizzata secondo la normativa elettrica di interconnessione stabilita dal Gestore. Questo tipo di impianto presenta alcuni aspetti che possono risultare problematici:

- Mismatching

I pannelli devono avere classe di potenza analoghe, se un solo pannello presenta un declassamento di rendimento energetico, tutti i pannelli del generatore solare produrranno energia con la modalità minima del pannello più scadente. Tale fenomeno si può presentare anche ad installazione avvenuta, sia per difettosità successive del singolo modulo, che per presenza di ombre su una parte dei pannelli interconnessi.

- Alta Tensione

Nel caso di generatori di media grandezza, la tensio­ne di picco dell'impianto può essere molto elevata, ben oltre i 230 VCA in uscita dalle linee del Sistema fotovoltaico Beghelli. Le conseguenze spaziano dal­l'elevata pericolosità della linea, a monte dell'inverter centralizzato, all'elevata spesa del tipo di conduttore di collegamento seriale, che deve essere proporzio­nato alla tensione presente.

- Difficoltà di progettazione

Gli impianti realizzati con la metodologia tradizionale dove il singolo inverter può essere collegato a varie decine di pannelli solari, richiedono grande precisione progettuale di tutti i componenti dell'impianto con conseguente possibilità di errore di calcolo.

software software software software software software software software